Il Riso nasce nell’acqua e muore nel vino.

Il paesaggio enogastronomico dell’Alto Piemonte resta su quattro pilastri che seguono il  rilievo della sua terra. In basso, nelle pianure sulle rive della Sesia e del Ticino, e nella sua splendida Baraggia si coltiva il riso. È una cultura millenaria introdotta dai monasteri cistercensi del medioevo che oggi rende le varietà migliori apprezzate dai buongustai in tutto il mondo: il Carnaroli, l’Arborio, il Venere, il Sant’Andrea. Salendo verso le Alpi poì seguono le colline del Nebbiolo di origine morenica e vulcanica, una zona vitivinicola di grande pregio già da tempi preromani.  Tra i laghi azzurri e le vette bianche delle Alpi sono inseriti gli alpeggi estesi ed indisturbati, la patria degli altri due prodotti che caratterizzano la cultura del cibo in Alto Piemonte: la carni ed i salumi da una parte e tutto il mondo dei formaggi che profumano di fieno, di erbe e fiori.

Tutto l’Alto Piemonte è  costellato di buoni ristoranti, trattorie ospitali, agriturismi amichevoli ed ottime cantine dove si possono assaggiare tutti i tesori di questa fertile terra, frutti di un lavoro nel pieno rispetto delle tradizioni e della qualità.